la Loggia dei Bianchi è un piccolo oratorio situato in Via delle Gore, nella periferia nord-ovest di Firenze. Risale alla fine del Cinquecento e presenta una caratteristica cupoletta ricoperta di conci a squame. La Loggia fu commissionata da un mercante di origine bergamasca, Bernardo Corona, che era solito fare pellegrinaggi penitenziali a Roma. All'interno dell'oratorio si trova un frammento di un affresco trecentesco raffigurante la Madonna col Bambino, che è stato restaurato e arricchito con una cornice di legno intagliato. Le pareti interne sono decorate con affreschi, alcuni dei quali attribuiti a Bernardino Poccetti, un pittore molto noto all'epoca. La Loggia dei Bianchi era originariamente destinata alle donne devote che non erano ammesse nella chiesa principale se non in occasioni speciali, due volte all'anno. Questo rendeva la cappella un luogo spirituale importante per queste donne.


Il più antico teatro di Firenze, nato nel 1650, ha attraversato secoli di trasformazioni e restauri, riaprendo nel 2016.
Una casa patrizia, un gioiello di epoca medievale, dove oggetti preziosi e arredi originali, ci fanno viaggiare indietro nel tempo.
Durante le operazioni di scavo, eseguite nel 2020 per il consolidamento strutturale, è stata portata alla luce l'originaria cella carceraria.
Nel 1552, Cosimo I iniziò a costruire bastioni a Firenze. Nel XIX secolo, Elisa Baciocchi trasformò le mura in boulevard, ma solo in parte.