La Piazza delle Belle Arti a Firenze a cui si accede da via Ricasoli e via degli Alfani, di dimensioni ridotte, prende il nome dalla presenza dell'Accademia delle Belle Arti. Questa istituzione fu trasferita qui nel 1784 su decisione del granduca Pietro Leopoldo di Lorena, nei locali che precedentemente ospitavano lo Spedale di San Matteo. Tuttavia, l'attuale Conservatorio di Musica Luigi Cherubini si trova in spazi che appartenevano al monastero benedettino femminile di San Niccolò di Cafaggio, anch'esso originariamente legato all'Accademia.
Prima di essere chiamata "piazza delle Belle Arti", la zona era conosciuta con altri nomi: "piazza di San Niccolò", con diverse specifiche come “di Cafaggio” e "della via del Cocomero", che era il precedente nome dell'attuale via Ricasoli.

Un antico borgo con una chiesa dedicata agli apostoli e circondato da strade e piazze in un interessante contesto storico.
la via intitolata all'artista, originariamente 'via dei Marmi sudici', ha una storia ricca di cambiamenti e fu rinominata nel 1875.
Il punto di incontro delle vie nel Trebbio attribuito a Giovanni Pisano nel 1308. La sua etimologia è ancora molto discussa.
Nomi e luoghi storici lungo questa strada fiorentina: Abertinelli, Via Buia, Via dell'Oriuolo, Porta del Giardino dei Pazzi, Coltellini, Renuccini.