Dedicato a chi non legge

Acquistare libri senza l’intenzione di leggerli subito non dovrebbe essere visto come un atteggiamento da criticare, ma da comprendere. I libri possono essere paragonati a strumenti preziosi, che non sempre devono essere usati immediatamente, ma che è utile avere a disposizione. Proprio come non utilizzi ogni giorno ogni posata, cacciavite o occhiale che possiedi, ma apprezzi la possibilità di farlo quando ne hai bisogno, lo stesso vale per i libri.
Vederli come una appendice per l'anima e la mente ci permette di capire che avere una vasta selezione a disposizione non è uno spreco, ma una risorsa. Quando cerchi una lettura specifica o una fonte d'ispirazione, il libro giusto sarà lì ad aspettarti, pronto a servire il suo scopo al momento opportuno. Chi compra un solo libro alla volta rischia di limitare il proprio rapporto con la lettura, trattandola come un mero atto di consumo. Ma per chi ama i libri, essi rappresentano molto di più: sono strumenti di crescita, riflessione e scoperta. Un libro può attendere anche anni prima di essere aperto, ma il fatto stesso di possederlo arricchisce già la tua esperienza, offrendoti infinite possibilità.

Questa visione ci invita a considerare i libri come compagni di viaggio, sempre pronti ad accompagnarci, piuttosto che semplici oggetti da consumare.

Bibliografia
- Umberto Eco, Non sperate di liberarvi dei libri, Bompiani, Milano, 2010.
- Roberto Calasso, L'impronta dell'editore, Adelphi, Milano, 2013.
- Alessandro Baricco, Una certa idea di mondo, Feltrinelli, Milano, 2013.
- Carlo Ossola, Il continente della lettura, Marsilio Editori, Venezia, 2019.
- Alberto Manguel, Una storia della lettura, Feltrinelli, Milano, 1997.
- Giovanni Mariotti, Il lettore inesauribile, Sellerio, Palermo, 2010.

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