Susina Amoscina Nera

Susina Amoscina Nera di San Miniato.

La Susina Amoscina Nera di San Miniato è una varietà antica coltivata nel territorio di San Miniato, in provincia di Pisa. È conosciuta anche come susina moscia o susina moscina. Si tratta di un frutto piccolo, scuro e molto delicato, legato alla campagna sanminiatese e alla produzione locale. Non è una susina facile da trovare. La sua fragilità ha limitato la diffusione fuori zona. Si ammacca facilmente, dura poco dopo la raccolta e non sopporta bene i trasporti lunghi. Per questo è rimasta legata al consumo locale e a poche coltivazioni.
Le fonti regionali collegano la Susina Amoscina Nera alla tradizione delle susine damascene, presenti da secoli nelle campagne italiane. La susina damaschina d’estate citata negli studi di Ottaviano Targioni Tozzetti e Antonio Targioni Tozzetti.
Nel territorio di San Miniato questa varietà era conosciuta almeno dai primi anni del Novecento. La zona produceva ortaggi e frutta per i mercati locali e per Firenze. La Susina Amoscina Nera faceva parte di questo sistema agricolo fatto di piccole produzioni, raccolta manuale e vendita ravvicinata.

La Susina Amoscina Nera ha forma oblunga e colore viola scuro. A piena maturazione presenta venature rosso scuro. Può arrivare a circa 40 millimetri di lunghezza e 25 millimetri di diametro. La polpa è giallo oro e il sapore resta asprigno finché il frutto non matura completamente. 
L’albero è rustico e può raggiungere un’altezza tra 3 e 5 metri. Le descrizioni tecniche segnalano una buona resistenza naturale agli attacchi crittogamici e ai parassiti. Questo la rende interessante anche per coltivazioni con pochi interventi
La Susina Amoscina Nera non è scomparsa per mancanza di qualità. È stata penalizzata dalla sua stessa delicatezza. Il mercato moderno preferisce frutti resistenti, uniformi, facili da trasportare e conservare.
Questa susina funziona meglio in una filiera corta. Va raccolta con cura, venduta vicino al luogo di produzione e consumata al momento giusto. È una logica diversa da quella della grande distribuzione. Un progetto sui prodotti agroalimentari tradizionali toscani ha inserito la Susina Amoscina Nera tra le produzioni rare da valorizzare, insieme ad altri prodotti locali come l’Agresto di San Miniato e la Pera Picciola.

La maturazione avviene a fine luglio. La raccolta deve essere attenta, perché il frutto si rovina facilmente. Le fonti indicano l’uso di cassette protette per evitare ammaccature e marcescenza. Questo dettaglio spiega bene il carattere del prodotto. Non è una susina da raccolta veloce. È un frutto da trattare con cura, adatto a chi lavora su piccole quantità e cerca qualità locale.
San Miniato è conosciuto soprattutto per il tartufo bianco, ma il suo territorio conserva anche prodotti vegetali meno noti. La Susina Amoscina Nera racconta un’altra parte della campagna locale: quella degli orti, dei frutti antichi e delle varietà che rischiano di essere dimenticate. 
La sua storia è utile perché mostra un problema concreto. Molti prodotti locali non spariscono perché non valgono, ma perché non si adattano alle regole del commercio moderno. Il recupero passa da produttori locali, mercati contadini, trasformazioni artigianali e racconti legati al territorio.

Altri articoli
Gli ‘gnudi
Gli ‘gnudi

Ripieno di ricotta ed erbette servito senza sfoglia: morbidi gnocchi ‘gnudi’, cotti a sobbollire e conditi con burro e salvia o pomodoro.

I piselli alla fiorentina
I piselli alla fiorentina

Pisellini novelli stufati con olio, aglio e prezzemolo, rifiniti con dadini sapidi di salume: contorno delicato, verde e di stagione.

Banane sui banchi
Banane sui banchi

In Toscana le banane non sono arrivate “per caso”. Anni ’30 e un indizio del 1940 ecco quando diventano frutto da mercato.

Zuppa di Farro
Zuppa di Farro

Risveglia i sapori della Toscana con la storia antica del farro e una zuppa che racconta secoli di tradizione contadina.