La Chiesa del Sacro Cuore al Romito sorge sul luogo in cui un tempo si trovava una cappella utilizzata come obitorio dal Comune. Questo luogo si trova oltre il fiume Mugnone, in un'area che aveva visto una rapida espansione. Qui, un tempo, si ergevano le abitazioni dell'antico borgo del Romito, il cui nome derivava da un piccolo oratorio dedicato a Santa Lucia. Questo oratorio era stato costruito da un eremita sotto una delle arcate dell'antico acquedotto romano, alcune delle quali rimasero visibili fino al XIX secolo.
La chiesa attuale è di costruzione relativamente recente e fu progettata dall'ingegnere Gzio Zalaffi nel 1925. Ottenne lo status di parrocchia nel 1929. Durante la seconda guerra mondiale, la chiesa subì dei danni, ma nel 1947 fu restaurata ed ampliata grazie all'opera dell'ingegnere Galliano Boldrini. Il portico antistante la chiesa risale al 1951 e la chiesa stessa fu consacrata nel 1954.

La cura e la bellezza degli ornamenti di Santa Maria Novella si può riassumere con il nome dato da Michelangelo: "La mia sposa".
Lo gnomone progettato da Toscanelli nel 1468, è il più grande del mondo e usato per studi astronomici per oltre 300 anni.
La chiesa ha una storia interessante, iniziando come piccola chiesa dedicata a San Damiano sul Monte del Re
Qui sorgeva l'antico borgo del Romito, legato a un oratorio dedicato a Santa Lucia costruito sotto un arco dell'acquedotto romano.